IL PROgramma

Da due mondi separati a undestinocondiviso

Il Viaggio della Coppia Eroicaè un percorso esperienziale: non vi chiediamo di “parlare bene”, né di diventare una coppia modello da copertina. Vi chiediamo una cosa più realistica:esserci. Noi facciamo il resto: vi guidiamo con immagini, corpo, creatività e strumenti pratici, in un clima protetto (e sì, anche leggero). Seri sul risultato. Leggeri sul percorso. Di solito il viaggio si svolge indue giornate(ritiroin presenza). Quando lo portiamoonline, la struttura resta la stessa, ma diluita in incontri guidati.

NelViaggio della Coppia Eroicala fiaba non è un ornamento: è unamappa. La storia dellaPrincipessa Azionee delCavaliere Corazzaci aiuta a nominare in modo semplice due movimenti tipici della coppia: chi tende adagire, aggiustare, tenere insieme e “fare andare avanti”; e chi tende aproteggersi, trattenersi, chiudersi quando sente pressione o quando qualcosa fa male.

Nessuno dei due è “giusto” o “sbagliato”: sono modalità umane, spesso nate per difendersi e sopravvivere. La fiaba ci permette di riconoscerle con più tenerezza e meno colpa, e di vedere cosa succede davvero quando il “noi” si perde: dove si spezza il ponte, dove nasce il bosco, quali simboli e prove tornano sempre.

Giorno 1

Dalle origini al bosco

Le radici del legame, la storia che portiamo, le appartenenze invisibili.

La prima giornata è un ritorno alle origini: non con l’intento di trovare “colpevoli”, ma per trovare i punti di forza, leradici. Ogni persona entra in coppia con un modo di amare appreso: il modo con cui chiede vicinanza, come regge il conflitto, cosa significa affidarsi, cosa si concede e cosa ritiene pericoloso. Quando la relazione diventa faticosa, spesso non è perché manca amore: è perché entrano in campo strategie antiche, automatiche, che un tempo servivano a proteggerci.

In questa parte del viaggio lavoriamo anche sulclan: non solo la famiglia di origine in senso biografico, ma quell’insieme di fedeltà invisibili, messaggi interiorizzati e regole non dette che continuano ad abitare la relazione attuale. Perchè a volte sembra di litigare in due, ma in sottofondo parla un’intera genealogia. Vederlo con delicatezza è già una liberazione.

Proseguendo nel viaggio si arriva al punto in cui il sentiero ci porta in aspetti poco noti, sconosciuti, come fosse un bosco che con le sue ombre tende a farci perdere la direzione: compaiono silenzi, irrigidimenti, incomprensioni, distanza emotiva. Il bosco non è “il problema”: è il luogo in cui si diventa vulnerabili. E’ questo il momento in cui iniziamo a costruire la mappa che serve per non farvi perdere sempre nello stesso modo.

Giorno 2

Le prove, il ritorno, gli impegni

La ferita, il desiderio, la maturazione del noi.

La seconda giornata è dedicata alle prove che ogni coppia attraversa: quando il legame si affatica, il desiderio si spegne, si congela o si confonde con aspettative infantili, delusioni, solitudini non dette. È la parte in cui il “noi” chiede maturità: non quella rigida, ma quella viva.

Qui entriamo nel tema dell’eros, ma lo diciamo bene: per noi eros non significa performance, né “sessualità a comando”. Eros è energia creativa, presenza, curiosità, contatto. È un clima. E un clima si può educare, custodire e rinnovare, soprattutto quando la vita è stanca.

Guardiamo le ferite che si riattivano nel legame e impariamo aripararesenza strascichi: tornare vicini non perché “non è successo niente”, ma perché avete capito cosa è successo davvero. Facciamo anche un passaggio centrale: dall’idealizzazione alla maturazione dell’amore, dalla coppia “soul mate” alla coppia “whole mate”. Da “colui che mi manca” a “colui che mi espande”. Da “ti chiedo di salvarmi” a “ti scelgo e mi assumo la mia parte”.

Chiudiamo con risorse comuni, alleanza e piccoli impegni concreti per il rientro nella vita vera: perché il vero viaggio comincia quando tornate a casa.

Cosa facciamo e come...

Facciamo esperienza guidata, concuraeriservatezza: vi accompagniamo a capire come funziona il vostro “noi” e a ritrovare presenza, dialogo e vitalità.

Non facciamo psicoterapia. Non facciamo lezioni teoriche. Enon serve alcuna “bravura” artistica: la creatività qui è un linguaggio, non una performance (su questo, siamo coerenti).

Il metodo in 4 parole:

Immagini: la psiche parla per simboli. Noi li ascoltiamo, non li forziamo.

Corpo: dove la relazione si sente prima che si capisca.

Gesto creativo: per dire ciò che a parole non esce.

Pratica: strumenti da portare nella quotidianità (il “dopo” conta).

Se lo facciamo online

Quando ilViaggioè proposto in formatoonline, manteniamo la stessa struttura (origini/clan → bosco/prove → eros/ritorno) ma la diluiamo in incontri guidati, con esercizi e pratiche da portare nella settimana. 

È ideale per chi vuole iniziare da casa o per chi desidera mantenere vivo il lavoro nel tempo.

FAQ

No. Il Viaggio della Coppia Eroica non è un percorso di psicoterapia e non sostituisce un lavoro clinico. È unformat esperienziale: vi accompagniamo con strumenti, pratiche guidate e un contesto protetto per capire come funziona il vostro “noi” e rimetterlo in movimento.

Facciamo esperienza guidata: immagini e simbolo, corpo, gesto creativo, role play e strumenti pratici di dialogo e riparazione. Meno “parliamo di voi per ore”, più “facciamo e capiamo cosa funziona nella vita vera”.

No. Qui non si tratta di “fare cose belle”. La creatività è un linguaggio: serve a dire quello che a parole non esce (e a ridurre il giudizio interno). Anche uno scarabocchio può essere più onesto di un discorso perfetto.

Ci sono momenti di lavoro guidato e momenti a coppia. Non è teatro-terapia a obbligo: siete voi a scegliere quanto condividere. Molto del lavoro avviene “in due”, con consegne chiare e tempi protetti.

Una mappa più chiara di cosa succede nella vostra relazione, strumenti pratici di dialogo e riparazione, risorse creative per attraversare i passaggi di crisi senza spegnervi, e piccoli impegni sostenibili per il quotidiano.

Sì, spesso è proprio il caso più comune. Il metodo non si basa sull’essere “bravi a parlare” o sul mettere qualcuno sotto esame. È pratico e guidato: si lavora sul “noi”, non si fa un processo a qualcuno.

Per noi erosnon è performancee non è “sessualità a comando”. Eros èenergia creativa, gioco, presenza, vitalità: il clima che rende una coppia viva. La sessualità può rientrare, ma non è l’obiettivo “da prestazione”.

Vuol dire che spesso nella coppia agiscono regole e fedeltà interiorizzate: cosa abbiamo imparato su amore, conflitto, fiducia, vicinanza, libertà, sacrificio. Non per dare colpe alla famiglia: per smettere di ripetere storie che non sono davvero vostre.

Sì, spesso lavoriamo in gruppo perché è molto motivante e fa sentire meno soli. Il gruppo è un contenitore protetto: non si entra nei dettagli intimi “per forza”, e la condivisione è sempre rispettosa e guidata. La riservatezza è una regola, non un’opzione.

Ve lo diciamo noi. Basta un messaggio: vi facciamo due domande e vi orientiamo sul formato più adatto (ritiro in presenza, percorso per singole coppie, online + incontri di mantenimento).

ilgiocoè la forma più intelligente diintimità.

Se vi amate,venite a giocarecon noi. 
Se avete bisogno di ritrovarvi, ancora di più.

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